Sfasciare un focolare e costruirne uno tutto nuovo.
C'è gente che si commuoverebbe di fronte ad una scena del genere. Non c'è nulla di metaforico. è solamente brutto veder cadere gli spigoli contro i quali si è sbattuta la testa per almeno una ventina di volte durante l'infanzia.
Basta scendere tre scale qui. Tre scale difficili da fare perché sono larghe. A nessuno piacciono le scale larghe. Sono fastidiose esattamente come quelle strette. Questo io non lo dovrei sapere. Ho ancora ginocchia buone e le scale dovrebbero essere tutte uguali per me. Me ne accorgerò col tempo di quanto siano fastidiose. Mia nonna se ne lamentava sempre.
Io le scendo con una media di 2 volte al mese.
Entro e tutto finisce.
Molto meglio scenderne e salirne 300 della misura giusta. le 300 scale di Milano che adesso restano perfettamente pulite perché nessuno ci passa più. La tromba delle scale ha perso la propria presunta verginità. Ci hanno infilato in mezzo un meraviglioso aggeggio fatto di vetro e ingranaggi. Non ricordo chi lo abbia detto ma è proprio vero che la mente si impressiona con immagini che la circondano che tendono ad essere idee indotte da luoghi comuni cinematografici o letterari. Il cadavere sulla pozza di sangue sarebbe stato benissimo in fondo alla tromba delle scale.
Non avevo nessuno da ammazzare.
Ci avrei buttato un libro di Primo Levi.
Si sarebbe sentito perfettamente a proprio agio a volar giù in mezzo agli scorrimano. Quel libro ricorda ancora di quando fu proprio Primo a scavalcare il parapetto e a volar giù sognando.
Io lo guarderei il suo cadavere su dal quarto piano e con fare beffardo direi: "Se questo è un uomo..." per poi scoppiare in una fragorosa risata che rimbomberebbe per tutto il palazzo, supererebbe le vetrate liberty per arrivare fino al cortile interno.
Hanno rubato una bicicletta in quel cortile.
L'altro giorno al cancello era attaccato un cartello: "A chi ha rubato la mia bicicletta: BASTARDO! TANTO FINISCI SOTTO A UN TRAM!!!".
Tanta poesia in un posto soltanto può far al cuore.
Tutti scrivono cartelli in quel palazzo. Persino quello che vieta ai minori di dodici anni di entrare in ascensore senza Escort.
Al mio ritorno la scriverò io una frase. Ne sceglierò una insolita ma perfetta per quella tromba delle scale:
Tutte le ragazze sono strane, o per un verso o per un altro, e se una non è strana vuol dire che è più strana delle altre, appunto perché è fuori quota.
Estate iniziata da pochi giorni. Non devo essere io a farvelo notare. Ci pensa già il sole battente.
Per persone malinconiche represse come me questa è precisamente la stagione del paradosso. La stagione in cui distrarre la malinconia diventa in assoluto più difficile. Allora le racconto barzellette, alla malinconia, cerco di distrarla, la porto a fare shopping, la coccolo, la faccio perdere in mille sciocche storielle sperando che puf svanisca.
Ma questa stagione accidentaccio è piena di spunti nostalgici. E quella malinconia persiste guardando con aria di sufficienza quel buffo clown che si agita al fine di distrarla.
La nuova frontiera dello spleen trova quasi consolanti le foglie morte. In Autunno e in Inverno c'è una specie di solidarietà che la natura condivide con la nostalgia e lo stato d'animo. Una specie di compassione che cade dall'alto e che non ha la pretesa di pretendere una reazione. Una foglia che cade, un temporale e un tuono diventano facilmente una specie di consolante abbraccio universale
Ma i fiori, i profumi, il sole..beh..io non li posso accettare. Si prendono gioco di me.
L'ho vista quella margherita beffarda ridere alle mie spalle con il suo muso giallo e i capelli bianchi.
Questo clima gioviale non mi appartiene. Avrei voluto stringere in mano almeno ancora un po' di primavera. La primavera degli inizi.
Lo dico sempre che il mio mese preferito è Febbraio.
Nessuno se lo ricorda mai, perchè tutti sono presi dall'amare Maggio.
Maggio mi piace anche ogni tanto. A patto che non sia troppo allegro o troppo triste. Potrei perdermi negli eccessi.
Mi viene l'ansia ad essere troppo felice.
Ad ogni modo al momento non c'è pericolo. In un senso o nell'altro. Quest'ultima è la classica dichiarazione che compatirei.
"Ci sono due specie di persone.
Ci sono quelli che vivono,giocano e muoiono.
Ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.
Ci sono gli attori.
Ci sono i funamboli...."
Ecco.
Ricomincia a fare un altro dei suoi patetici discorsi per nulla fantasiosi.
Ricomincia a farci bere quel succo denso di luoghi comuni e robe già dette.
Se ne sta sdraiata sul letto seduta vicino ai suoi occhiali rosa e inizia sempre a vomitar giù parole convinta di poter cambiare il mondo.
Non lo capisce che la cosa più saggia che può fare è prenderlo così com'è. tutto.
Credo di riuscire a prendere decisioni sagge.
Non saprebbe nemmeno spiegare perchè sono sagge ma è convinta che lo siano e che quando avrò 40 anni magari riuscirà a trovare una spiegazione.
Dev'essere la vicinanza dell'estate che la porta ad essere leggera. A non caricare cose persone e automobili di un qualcosa che vada oltre l'indispensabile.
Nessuno si vergogna più di dire ciò che pensa, nessuno è più interessato a lanciare messaggi ambigui o messaggi per cui c'è qualcosa sotto da scoprire- analizzare vedere e interpretare.
Tutto è così come viene detto.
E io mi sono stancata di scrivere
.impegnandomi ad essere diversa,
.mostrandomi come qualCOSA di leggero,
.evitando di condividere quello che mi piace,
Un giorno sarebbe stato tutto più facile
Così ho nascosto sempre..
la parte di me che sa sognare
la parte di me che vede qualcosa in più
la parte di me che non esiste e che..magari me la sto inventando adesso soltanto per scrivere sto post.
la parte di me che sa fare una lista di cose belle.
"Soffre sempre chi sa di non avere nulla di speciale. Soffre sempre chi non sa mettere insieme parole dense da decifrare. Io so che di questo non dovrei soffrire e allora mi danno per la mia indole che mi spinge a nasconderle"
Vorrei essere presunta.
Presumetemi.
Presumimi.
... in fondo a quella strada anzichè esserci un enorme e marmoreo Caseificio ci fosse un pezzetto di mare allora nulla mi tratterrebbe dal calarmi dalla finestra e tuffarmi.Eppure questa atmosfera è decisamente da spiaggia.
La gente svestita fa l'aperitivo qui al Tender e l'aria sembra pulita e leggera.
L'Hotel Paola ha una stella sola ma non pare lamentarsene.
Sta nella stessa via alla quale da poco (ma quanto poco non si sa) hanno regalato una targa d'oro che in realtà è di marmo bianco.
Ne ho visti di neon. Fuggivano via e mi rimanevano attaccati alle tempie. Come quando piangi sdraiato e le lacrime cadono di lato andando ad arricciare i capelli o avventurandosi nelle orecchie.
Non ho voglia di scrivere altro, è estate d'altra parte. Mi pare di essere soddisfatta. A volte mi sento come quel mio amico pedante che si rifiutava di capire i messaggi che gli venivano lanciati. Anche io forse non sto capendo dei messaggi...Ma mi pare strano visto che è tutto sempre stato così chiaro! Non formatto perchè il brovesero è impazzito
Relativista.
Da sempre.
Poi mai nulla è tragedia ai miei occhi.
Rabbia. Sfumata.
Che dire? mi viene da sorridere. Tutte le vite agli occhi dei legittimi proprietari appaiono paradossali.
A guardarle con particolare distacco invece si possono scorgere tutti i caratteri di ciò che è buffo. Come chi guarda una puntata di Otto sotto un Tetto.
Vita
Quanti dettagli insignificanti la attraversano accidenti.
Volevo ammazzarti. Senza la razionalità, avvolta dal fumo, dall'alcool e dal dispiacere mi sono detta: "Ora lo uccido cavoli".
Ma io senza la razionalità non posso dirmi davvero Fabiana. Non lo avrei mai fatto. Non ammazzo chi mi sta simpatico. Persone con le quali mi trovo bene.
Così, mi dico, che non penso di aver sbagliato in qualcosa e non penso neanche che chi mi circonda abbia sbagliato nel fare qualcosa. Penso che accade. Fatalità.
Andava messo in conto e dal canto mio, il canto che non conta, è tutto a posto.
Non penso che il mio nome rimarrà nella storia per qualcosa di grande. Difficile anche che resti nel cuore di una sola persona per qualcosa di piccolo.
Una brutta figura? non fa niente.
Una specie d'umiliazione? non fa niente manco quella.
Perchè se mi importa di qualcuno non posso preoccuparmi dei dettagli.
è per questo che, nonostante tutto io ci tengo un sacco a te.
E se non mi sta bene posso andarmene.